Nella notte tra il 14 e il
15 settembre 2001 è caduta su Napoli una quantità d'acqua
che non si vedeva da tempo: pioggia incessante insieme ad un dissesto
idrogeologico hanno fatto di Napoli una "groviera".
Ampie zone della città
sono state sommerse dall'acqua provocando voragini di grandi dimensioni
e lo stadio S. Paolo, nel quartiere di Fuorigrotta, è stato riportato
all'agibilità solo il 27 gennaio 2002.
L'Associazione è
stata impiegata, sotto il coordinamento del Comune di Napoli, in vari quartieri
della città, sopratutto, nel quartiere di Bagnoli in quanto, da
come si può vedere nella foto, un palazzo stava quasi per crollare:
i nostri operatori hanno offerto assistenza alle famiglie sfrattate che
furono alloggiate in una scuola dello stesso quartiere.
Altri servizi, sempre per
quanto riguarda lo spalare il fango e fornire assistenza alle persone,
sono stati espletati nel quartiere di Pianura, sulla collina del quartiere
Vomero e nel quartiere Fuorigrotta.
Sono stati servizi molto
stancanti, in cui gli operatori sono stati impegnati tutta la giornata,
ma talvolta la stanchezza non la si sentiva, questo perchè essi
hanno messo a disposizione della città e dei napoletani la propria
volontà, disponibilità e professionalità in modo che,
al più presto, i cittadini potessero riprendere le loro attività
e lo stato delle cose ritornasse come prima.
Quartiere Bagnoli 16-09-2001.
Edificio fatiscente dopo l'alluvione che ha colpito la città
Due Operatori in servizio
durante la calamità
